La Storia - Sportiva quarto

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La Storia

U.S.Quarto

Nel piccolo borgo, costituito dalla baia priaruggina,  compresa tra Capo San Rocco e il Dente del Pescecane, il 31 luglio del 1926 venne  fondata la Unione Sportiva Priaruggia la cui sede sociale fu ricavata nei fondi della Casa della Posta. Quel giorno fu organizzata la prima regata con la partecipazione di 65 imbarcazioni e sulla sommmità della della Casa Postale sventolavano due ampie bande di pavese, che rappresentavano l'augurio all'Unione Sportiva Priaruggia per l'entrata a pieno titolo nella grande famiglia della Vela Popolare Ligure. Le popolari derive si moltiplicarono rapidamente nell'arenile di Priaruggia: barche dai nomi gentili come la " Ninfa " dell' olimpionico Menegù Mordini, la  " Dada " del Presidente Dario Dapelo e Davide  Rissotto, la " Titta " di Della Torre . Nella baia di Priaruggia coesisteva con la Sportiva il Circolo Filonauta, che aveva stretti rapporti con il Regio Yacht Club Italiano ed era frequentato da yachtsmen  vestiti di bianco con berretti da Comandanti marittimi, che avevano barche, ma molto spesso, poca esperienza nautica. Priaruggia essi ingaggiavano i buoni marinai cui affidare la conduzione delle barche e le loro stesse vite in mare, e così i nostri giravano il mondo in regate come il " Fastnet " la " Giraglia " la " Admiral's Cup e la prestigiosa  " Buonos Aires - Rio ". Questi uomini tornavano da queste imprese sportive carichi di esperienza e si ponenvano  al rispetto e all'ammirazione da parte di tutti. Arrivò poi l'epopea del GIOR-MAX, la deriva antesignana dell'Optimist, inventata  da Giorgio Audizio, Olimpionico a Londra e Hensilki, e MaxZiravello, sulle quali si cimentarono coloro che dovevano diventare in seguito figure di primo piano della Vela nazionale: Mario Capio, Beppe Croce, Vittorio Porta, Beppe Barnao,  Titti e Mino della Casa, Giuse e Giustino Spigno. Poi la guerra aprì inevitabilmente una parentesi di inattività sportiva. Il 12 gennaio 1947 la Società a seguito di un referendum assunse la denominazione di " Unione Sportiva Quarto ". Dopo la guerra, nuove imbarcazioni più moderne cominciarono a solcare i mari, e nel contempo anche la sede nel magazzino andava molto stretta per l'attività che si andava creando, e così grazie a Fulvio  Di Fiore fu possibile ottenere dal Comune di Genova la Rotonda dei bagni " Acqua Limpida " e grazie a Massimo Risso l'ampliamento e la costruzione della  nuova sede conclusasi nel 1972, e completatasi nel 1976 con il recupero del grande magazzino sotto la Rotonda ad opera di Claudio Morana. La U.S. Quarto continuò ad imporsi con risultati di grande prestigio nazionali ed internazionali che contribuirono a formare nuove leve di Campioni.

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